FISIOTERAPIA – OSTEOPATIA

Dott. Nicolò Colombo

Tenosinovite di de Quervain - Move Therapy Legnano

Tenosinovite di de Quervain

Cos’è la tenosinovite di de Quervain e come diagnosticarla?

La tenosinovite di de Quervain é la più frequente delle lesioni da sovraccarico che interessano il polso. Compare spesso in individui che usano normalmente una presa di forza associata a un’inclinazione ulnare del polso come nel servizio del tennis. La lesione avviene per un’infiammazione intorno alla guaina tendinea dell’abduttore lungo del pollice e dell’estensore breve del pollice nel primo compartimento dorsale. I sintomi tipici sono il dolore e la dolorabilità localizzati sulla faccia radiale del polso

Il fisioterapista esegue il test di Finkelstein che permette la diagnosi di tenosinovite di de Quervain. Con questo test si provoca uno stress sulle strutture infiammate ponendo un pollice nel palmo di una mano chiusa a pugno e poi deviando ulnarmente il polso. Un de Quervain modesto si può presentare con il solo dolore all’estensione contro resistenza della metacarpo falangea del pollice.

Come distinguere la tenosinovite di de Quervain da altre patologie?

Il fisioterapista deve escludere le altre cause possibili di dolore nella categoria del dolore radiale dorsale e queste comprendono:

  • artrosi della carpo metacarpale del polso: sono presenti dolore e crepitii con il test “crank and grind” del pollice. Questo test consiste nell’applicazione di una pressione assiale sul pollice durante la palpazione della prima carpometacarpale.
  • frattura dello scafoide: dolorabilità nella tabacchiera anatomica.
  • frattura dello chauffeur: frattura della stiloide radiale.
  • sindrome dell’intersezione: dolore e dolorabilità più prossimali.

Durante la seduta di fisioterapia, il fisioterapista andrà a valutare attentamente le strutture anatomiche elencate precedentemente per escludere tali patologie e confermare la tenosinovite di de Quervain.

Trattamento conservativo e splint

Nel nostro studio di Legnano, una volta diagnosticata la tenosinovite di de Quervain, siamo in grado di trattarla attraverso un preciso percorso di fisioterapia. Inizialmente è utile immobilizzare i tendini del primo spazio dorsale e, per fare ciò, viene utilizzato un bendaggio embricato del pollice con uno splint in commercio o, in base all’agio del paziente, un’ortesi modellata su misura. Lo splint tiene il polso a 15-20° di estensione e il pollice a 30° di abduzione radiale e palmare. Il paziente indossa lo splint di giorno per le prime 2 settimane e di notte fino alla successiva visita in ambulatorio, generalmente a 6- 8 settimane: lo splint può essere tenuto più a lungo, a seconda della risposta al trattamento. Può essere rimosso durante il giorno se i sintomi lo consentono e le attività quotidiane vengono riprese gradatamente. Anche le attività lavorative vengono autorizzate gradatamente.

Si possono prendere in considerazione altre misure:

  • iniezione di corticosteroidi nella guaina può essere praticata nel paziente con dolore da moderato a netto o con sintomi che durano da oltre 3 settimane.
  • per le prime 6-8 settimane di trattamento di solito vengono prescritti FANS.
  • uso del pollice viene limitato in modo che i tendini del primo compartimento dorsale siano a relativo riposo. Vengono evitate le attività che implicano una flessione prolungata del pollice, la pinza o movimenti ripetitivi.
  • bendaggio elastico di Coban del pollice da distale a prossimale, farmaci locali antiedema o massaggio con ghiaccio sulla stiloide radiale.
  • il fisioterapista mostra movimenti attivi e passivi del pollice 5 minuti ogni ora per evitare le retrazioni articolari e le aderenze tendinee.

Trattamento chirurgico

Se la fisioterapia fallisce o i sintomi della tenosinovite di de Quervain migliorano solo temporaneamente, il paziente può ripetere il trattamento descritto. Una riduzione insufficiente o la persistenza dei sintomi richiede una decompressione chirurgica. Questa deve coinvolgere i compartimenti separati dell’abduttore lungo del pollice e dell’estensore breve del pollice. È importante fare attenzione ai rami laterali del cutaneo laterale dell’avambraccio e ai rami sensitivi dorsali del nervo radiale. Prima della decompressione, le fibre circolari del retinacolo attorno alla stiloide radiale devono essere esposte. Il pavimento di questo compartimento è costituito dall’inserzione del tendine del brachioradiale, con espansioni ai margini volare e dorsale. La differenziazione dei tendini dell’abduttore lungo del pollice e dell’estensore breve del pollice può essere difficile senza setti divisori: il pavimento tendineo a Y, una volta individuato, indica l’area da decomprimere nel primo compartimento dorsale.

Per ulteriori informazioni o per prenotare una visita presso il nostro studio, non esitare a contattarci!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *